lunedì 29 giugno 2015

Gli illustratori di Pranzo Improvvisato: Pablo Amargo

Pablo Amargo nel corso della sua carriera è stato premiato in moltissime occasioni, sia per le sue illustrazioni per periodici, magazine e riviste di ogni parte del mondo, sia come illustratore di libri per bambini e ragazzi. Tra questi riconoscimenti basti citare la Medaglia d’oro della Biennale di Illustrazione di Bratislava e la Medaglia d’Argento e il Premio all’Eccellenza della Society of News Design. Il cibo secondo Pablo, qui sotto.


Il pranzo perfetto:
Mi piacciono i cibi con i buchi, come il formaggio, i donuts, i dolci da farcire, i maccheroni e cose così. Mi piace molto insaporire i vuoti.



Illustrazione © Pablo Amargo



Cosa hai pensato quando hai letto la ricetta che ti abbiamo affidato:
Ho pensato fosse stata scelta a caso, ma ora sono convinto che l'abbiate fatto apposta. 


Due ingredienti: Melone + Panforte. Quale ricetta improvvisi?
Il mio olfatto è scarso, e di conseguenza lo è il mio senso del gusto. Ecco perché come cuoco sono la peggiore delle scelte, quindi meglio che ceda il passo a chi ha già il cappello. 









venerdì 26 giugno 2015

Grafiche AZ: come cucinare un buon libro

Grafiche AZ si trova a San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona, e si occupa della stampa di libri per bambini e ragazzi da più di 40 anni. Lavora con editori italiani e stranieri e per Pranzo Improvvisato stamperà il catalogo che sarà disponibile in mostra.
Abbiamo chiesto a Leonardo Aldegheri di parlarci del suo rapporto con il cibo e del suo lavoro come tipografo. Ecco cosa ci ha raccontato sul cucinare i libri.





Chi s’immagina una fabbrica dove si fanno libri specialissimi? Questo posto si chiama Grafiche AZ. Basta però con “siamo quelli che..”, “siamo nati nel”, “leader di mercato dal..” e bla bla bla. Qui ci interessano: carta+inchiostro+bellezza. Tre ingredienti che fanno il nostro pranzo più che mai improvvisato.

Per essere bravi cuochi e essere efficacissimi nel servire il piatto, servono bravi illustratori che diano il giusto sapore alle immagini del libro, rendendole golose agli occhi di chi le ammira, le guarda, e le mangia.

Ma chi si mangia un libro ben fatto? Beh, nessuno (e nemmeno quelli fatti male, bleah). Ma stiamo parlando di Pranzo Improvvisato e Grafiche AZ. Qual è allora la sapienza della magia del cuoco nell’unire l’immagine illustrata con il suo commensale? Come dire: come fa il cuoco esperto a incontrare il gusto del cliente del suo ristorante?

Il cuoco esperto si serve di eccellenti ingredienti, sceglie quali utilizzare, mette insieme quelli giusti, nel modo giusto, al momento giusto, avendo ben presente il tondo del piatto, ricercando l'armonia delle portate, visualizzando il pranzo in ogni suo dettaglio. Tutto è pianificato ad arte.

Il cuoco meraviglioso, poi, sprigiona la sua magia e usa tutta la sua arte quando il pranzo è improvvisato, si ha magari poco tempo, ma gli ingredienti giusti a disposizione, e si vuole fare un’ottima figura.

Il tipografo è proprio come un cuoco esperto e meraviglioso; lavora per produrre piatti eccellenti avendo in testa il quadro d'insieme, la struttura delle pagine, la loro armonia cromatica, per creare quel libro in grado di strappare un “Oooh!” di meraviglia, per ingolosire chi lo tiene tra le mani e spingerlo ad aprire, leggere, osservare, e a nutrirsi di bellezza. 
 


Leonardo (a sinistra) insieme al tecnico di produzione Roberto Ghirlanda.



Qual è il pranzo perfetto?

Aperitivo: birra artigianale italiana. Durante il pranzo: birra Sierra Nevada della California. Dessert: asciugo la Sierra. Ah, il pranzo? Una fiorentina da un chilo scottata con sale grosso e senape, possibilmente piccantissima. Ma anche un bel piatto con tacos, chili e guacamole e sempre una buona IPA.

Eh no, non sono proprio vegano. 



mercoledì 24 giugno 2015

Gli illustratori di Pranzo Improvvisato: Anne Laval



Anne Laval ha studiato alla École Supérieure des Arts Décoratifs di Strasburgo. Lavora usando le matite colorate, l’acquerello e sperimentando con le tecniche di stampa più diverse. Illustra per l’editoria per bambini (ha pubblicato con Gallimard, Le Pommier e Actes Sud per citarne solo alcuni) ma anche per diverse riviste (La revue XXI, Bayard, Fleurus). Dal 2005 dirige con Violaine Leroy l’associazione Les Rhubarbus che unisce autori, illustratori e artisti. Sul cibo, ecco cosa racconta.


Il pranzo perfetto:
Può essere qualsiasi cosa condivisa con ottimi amici e di fronte a un bellissimo paesaggio.





Cosa hai pensato quando hai letto la ricetta che ti abbiamo affidato:
Fantastico!


Due ingredienti: Succo d'arancia + Cioccolato liquido. Quale ricetta improvvisi?
Tramonto su un arcipelago di cacao. Da mangiare con musica di ukulele.










lunedì 22 giugno 2015

Gli illustratori di Pranzo Improvvisato: Cristina Amodeo

Cristina Amodeo è una delle teste pensanti e disegnanti dietro a Pranzo Improvvisato. Vive e lavora come illustratrice e grafica freelance a Milano. Oltre ai libri per bambini le piacciono molto la botanica e le scienze naturali, moltissimo viaggiare e ancora di più rispondere alle nostre tre domande. 


Il pranzo perfetto:

Da piccola era pollo impanato e purè di patate, oggi frittelle di fiori di zucca all'aceto balsamico (ricetta di famiglia), formaggi vari molto stagionati, tigelle, jamón ibérico, fragole e lamponi e per finire tiramisù con tanta crema e pochi savoiardi o una fetta di italian cheesecake di Veniero's, NY. A seguire almeno due ore di sonno pomeridiano.





Cosa hai pensato quando hai letto la ricetta che ti abbiamo affidato:
Che fosse una ricetta molto elegante dal piacevole sapore rétro.
Grazie a wikipedia ho inoltre scoperto che:
-  In Italia Meridionale, il garofano è il fiore che si porta ai defunti.


- In Giappone, il garofano è augurio di buona fortuna o buona guarigione mentre in Francia e e nei paesi francofoni i garofani simboleggiano sfortuna.

- Il garofano rosso chiaro rappresenta ammirazione, mentre il rosso scuro denota profondo amore e affetto.

- I garofani bianchi rappresentano l'amore puro e buona fortuna, mentre quelli a strisce (variegati) simboleggiano il rammarico per un amore non condiviso.

- Il garofano color porpora indica capricciosità. In Francia invece è un fiore funerario tradizionale, offerto per la scomparsa di una persona cara.

- I garofani rosa hanno un significato simbolico e storico. Secondo una leggenda cristiana, la prima apparizione dei garofani sulla terra risale a quando Gesù venne crocifisso. Le lacrime versate dalla Beata Vergine Maria fecero spuntare dei garofani. Così il garofano rosa divenne il simbolo dell'amore immortale di una madre.

- Il garofano è il fiore di coloro che nascono nel mese di gennaio.

- Il garofano rosso era usato come simbolo del partito socialista, presente anche nel logo ufficiale prima dal 1973, poi in un restyling dal 1985 al 1994.
Da amante della botanica ho trovato tutto ciò molto interessante.


Due ingredienti: Marroni lessati + pasta frolla. Quale ricetta improvvisi?
Schiacciare le castagne bollite con uno schiacciapatate e aggiungerle a zucchero e cioccolato fondente precedentemente fatto sciogliere a bagno maria. Amalgamare tutto e usare la frusta per renderlo più spumoso. 
Riempire delle barchette di pasta frolla, precedentemente cotte, con il composto di castagne. Aggiungere un ciuffo di panna montata e servire!









venerdì 19 giugno 2015

Marinetti non amava gli spaghetti


Questi pranzi improvvisati sono consigliabili allo scopo di raggiungere un massimo di originalità, varietà, sorpresa, imprevisto ed allegria.
Ad ogni cuoco si richiede la formazione di una mentalità che:

- deve comprendere come la forma e il colore siano altrettanto importanti del sapore.
- deve arrivare a concepire per ogni vivanda un'architettura originale, possibilmente diversa per ogni individuo in modo cioè che TUTTE LE PERSONE ABBIANO LA SENSAZIONE DI MANGIARE, oltre che dei buoni cibi, ANCHE DELLE OPERE D'ARTE.
- deve, prima di preparare il pranzo, studiare il carattere e la sensibilità di ognuno, tenendo poi conto, nella distribuzione dei cibi, dell'età, del sesso, della conformazione fisica e dei fattori psicologici.
- deve possibilmente arrivare ai pranzi in movimento, per mezzo di tappeti-mobili che scorrono davanti alle persone, portando ogni genere di vivande: si semplificherà così la preparazione individuale perché ognuno sarà portato a conquistarsi la vivanda preferita. E la scelta sarà doppiamente gradita perché svilupperà, in un certo senso, lo spirito umano dell'avventura e dell'eroismo.
Per i pranzi improvvisati si può naturalmente discutere tra cuochi, camerieri e Direttori sulla attribuzione delle differenti vivande, ma mai si deve tener conto del gusto personale dei commensali.

(Pranzo improvvisato)




Un pranzo per ogni stagione, un pranzo improvvisato, un pranzo sacro, un pranzo simultaneo e quello dedicato agli innamorati in procinto di dichiararsi, un pranzo astronomico.
Tra i diversi pranzi proposti dai futuristi, il Pranzo Improvvisato è quello che più di tutti incarna la connessione tra cibo e illustrazione. Diciamo illustrazione nel senso quasi letterale del termine: un dare luce a una immagine descritta a parole, un immaginare, interpretare, codificare. Proprio come farebbe un cuoco, i 22 illustratori di Pranzo improvvisato hanno cercato di cucinare con colori e forme le 22 ricette.



La Taverna Futurista Santopalato proponeva solamente ricette futuriste. 


Si mangia con gli occhi, con la bocca, con il naso, e persino lo sfrigolio di un soffritto e la rugosità della crosta di un buon pane nutrono le nostre menti ancor prima del nostro stomaco.




Questo i futuristi lo avevano capito molto bene. Uno dei quattro punti del loro Manifesto della cucina futurista, pubblicato su La gazzetta del popolo nel 1930, riguardava proprio la ricerca di una cucina in cui anche i colori hanno un ruolo fondamentale nell’armonia e nell’equilibrio dei piatti.
Il cibo insomma deve attirarci, conquistarci, deve essere anche bello. Il cibo è anche creatività, sperimentazione, stile.

Cibo e illustrazione hanno in comune più di quanto non appaia ad un primo sguardo (o boccone che di si voglia).

La mostra è prima di tutto un gioco, un esperimento, un misurarsi con il lato più fantasioso e astruso delle pazzesche ricette proposte dai futuristi. Un esercizio di stile e un dialogo tra voci lontane, geograficamente e cronologicamente, un misurarsi con un mondo culinario anche immaginario, con ossimori di sapori e contrapposizioni di colori. Quarantaquattro mani che hanno cucinato piatti a volte impossibili, vagamente rivoltanti, alcuni molto interessanti e altri che forse è meglio dimenticare.



mercoledì 17 giugno 2015

Gli illustratori di Pranzo Improvvisato: André da Loba

André da Loba definisce se stesso "artista e riluttante poeta". Portoghese di nascita ma spesso in viaggio per il mondo grazie alla sua curiosità e al suo spirito avventuroso, ha lavorato per case editrici di libri per ragazzi e per adulti, per riviste e magazine, ricevendo importanti riconoscimenti. Questo è quello che ci ha raccontato sul suo rapporto con il cibo. 


Il pranzo perfetto:
Merluzzo con patate arrosto.




Cosa hai pensato quando hai letto la ricetta che ti abbiamo affidato:
Appetitosa.


Due ingredienti: Uova + Poltiglia di carote. Quale ricetta improvvisi?
Crocchette di carote poltigliose.


Illustrazione © Andre Da Loba






lunedì 15 giugno 2015

Gli illustratori di Pranzo Improvvisato: Giacomo Bagnara

Giacomo Bagnara è un illustratore italiano che vive e lavora a Verona. Si è laureato al Politecnico di Milano e collabora da qualche anno con clienti italiani e internazionali. Ecco qualche anticipazione sul suo pranzo.


Il pranzo perfetto:
Spaghetti alla carbonara + un litro di acqua frizzante + una pera.






Cosa hai pensato quando hai letto la ricetta che ti abbiamo affidato:
Una ricetta niente male, mi ha fatto venire voglia di aragosta.


Due ingredienti: Pasta di riso + Marmellata. Quale ricetta improvvisi?
Farei una pastasciutta di riso in agrodolce con la marmellata.



Illustrazione © Giacomo Bagnara




venerdì 12 giugno 2015

Gli illustratori di Pranzo Improvvisato: Sac Magique

Sac Magique è inglese ma vive in Finlandia. Si definisce "di età matura". Gli piacciono i dolci, suonare la batteria e andare in bicicletta. Lavora con i materiali più diversi: gouache, aerografo, feltro, mescolando tecniche di stampa diverse e finendo tutto a computer. Le tre domande sono pronte anche per lui.


Il pranzo perfetto:
Uova in camicia su un English muffin. O è per colazione? Allora facciamo due uova e due English muffin.







Cosa hai pensato quando hai letto la ricetta che ti abbiamo affidato:
Ho pensato che fosse assolutamente disgustosa. Haha.


Due ingredienti: Carne di vitello + Carne di pollo. Quale ricetta improvvisi?
Impanerei entrambe ben bene e le friggerei un sacco. Io friggo tutto tantissimo. 


Illustrazione © Sac Magique




mercoledì 10 giugno 2015

Gli illustratori di Pranzo Improvvisato: Gwenola Carrère


Gwenola Carrère è nata in Svizzera nel 1977. Vive e lavora a Bruxelles, dove ha studiato, ed è illustratrice sia di libri per bambini e ragazzi sia per magazine e riviste di tutto il mondo, dalla Francia agli Stati Uniti, dall’Italia al Belgio. La sua professionalità e competenza l’hanno portata all’insegnamento, che porta avanti dal 2007 presso l’Institut Saint Luc di Bruxelles. Ecco come ci ha risposto.   


Il pranzo perfetto:

Qualsiasi cosa fatta con amore da un amico loquace, da mangiare seduti sull'erba sotto il sole.







Cosa hai pensato quando hai letto la ricetta che ti abbiamo affidato:
Gelato? Il mio dessert preferito.
C'è anche la banana? La mia colazione quotidiana.
Molto bianco? Proprio come il mio nome ("gwen" significa "bianco" in bretone)


Due ingredienti: Peperoni rossi + Punte di asparagi. Quale ricetta improvvisi?
Scusate ma proprio non sono ispirata (ma è perché non sono una gran cuoca).
Al massimo direi: separati?



Illustrazione © Gwenola Carrere




lunedì 8 giugno 2015

Gli illustratori di Pranzo Improvvisato: Simone Massoni

Simone Massoni è un illustratore e designer che vive e lavora a Firenze. Oltre a fare libri per bambini, collabora con riviste di tutto il mondo, come Wired, Vanity Fair e The New York Times. Se lo volete proprio conquistare, presentatevi da lui con un bel trancio di pizza e sicuramente ve ne sarà grato. Ecco come ha risposto alle nostre tre domande di rito.


Il pranzo perfetto:
Questa è una domanda difficilissima. Il pranzo perfetto è anche quello che mangerei tutti i giorni? Per me sono due cose differenti.
In ogni caso ci sono degli elementi imprescindibili per renderlo tale: ovvero che non manchino mai pasta e pane, che sia piccante e contenga discrete quantità di spezie. E perché no, due gamberetti anche.

Illustrazione © Simone Massoni



Cosa hai pensato quando hai letto la ricetta che ti abbiamo affidato:
Che adesso mi tocca provarlo, questo drink. Non sono particolarmente entusiasta all'idea ma la curiosità mi consuma.


Due ingredienti: Barbabietole + Legumi. Quale ricetta improvvisi?
Butto via tutto, scendo al Boccanegra e mi faccio fare una pizza da Mohamed.









venerdì 5 giugno 2015

Gli illustratori di Pranzo Improvvisato: Studio Fludd


E' appena uscito il loro ultimo lavoro, Specimen, un prezioso volume autoprodotto che indaga su alcuni grandi interrogativi della scienza ancora irrisolti attraverso 12 serigrafie. Stiamo parlando di Studio Fludd, collettivo creativo multidisciplinare nato nel 2008 a Venezia formato da Matteo Baratto, Caterina Gabelli e Sara Maragotto.
Maestri della sperimentazione, all'illustrazione affiancano grafica, installazione e design.
Ecco come hanno risposto alle nostre domande.
  


Il pranzo perfetto:
Difficile ma … la migliore pizza. (Sara)





Cosa hai pensato quando hai letto la ricetta che ti abbiamo affidato:
A quando provavo a bere il latte e menta, ma visto che di fatto mi piaceva solo il colore e non il gusto, immergevo una cannuccia bianca a righe rosse e facevo tante bolle nel bicchiere. (Caterina)


Due ingredienti: Zabaione + Cipolla. Quale ricetta improvvisi?
Antipasto di cipolla gratinata all'aceto balsamico e pepe nero, da accompagnare con una crema allo zabaione e alcune fette di mandarino. (Caterina)









mercoledì 3 giugno 2015

Gli illustratori di Pranzo Improvvisato: Elenia Beretta


Elenia Beretta  è nata a Bergamo nel 1987. Ha iniziato a dedicarsi completamente all’illustrazione da luglio 2012, dopo cinque anni durante i quali si è occupata di grafica.  Frequenta il Mimaster illustrazione a Milano dove sta terminando gli studi. Ha pubblicato con Flow Magazine NL , Smith Journal Magazine AUS, Liber Magazine. Le sue influenze derivano dai film, dalle vecchie fotografie, dalla musica e dalla letteratura.


Il pranzo perfetto:
Un gruppo di amici, il sole del pesce e fiumi di vino. Il cibo è buono quando è condiviso.



Illustrazione © Elenia Beretta



Cosa hai pensato quando hai letto la ricetta che ti abbiamo affidato:
Quando ho letto la ricetta ho pensato che 'Avanvera' fosse quella perfetta per me, i miei pensieri sono sempre Avanvera e devo riordinarli.
Proprio come la ricetta tendo a ordinare i miei disegni distanziando gli oggetti, come se fossero su di un vassoio, il mio vassoio è il foglio bianco.


Due ingredienti: Melone + Panforte. Quale ricetta improvvisi?
Un piatto con cubetti di melone avvolti da prosciutto crudo conditi da olio e pepe, a parte cubetti di panforte con miele e zenzero grattugiato, il tutto accompagnato da un bicchiere di Leone d'Almerita.
Un buon aperitivo estivo.